Il Telefono Viola è uno spazio d’incontro reale e simbolico. Un
luogo, in cui le relazioni che s’instaurano via cavo, rappresentano
l’elemento fondante di ogni azione politica. Legami che esprimono
un’etica ed una prospettiva, a partire dalle risposte ai problemi reali,
che le esistenze attraversate dal giudizio e dall’interesse psichiatrico,
elaborano.

La vecchia cornetta, è uno strumento attraverso cui si ascolta chi
sperimenta i dispiaceri della psichiatria, che permette di cogliere le
resistenze di chi, quotidianamente e spesso in solitudine, affronta le
pressioni ed i ricatti dell’istituzione psichiatrica e del pregiudizio
sociale.

Il Telefono Viola non è dunque un mezzo, ma piuttosto un fine. Potremmo
definirlo allora, un progetto politico che intende disfarsi della
cultura psichiatrica a partire dalla solidarietà attiva, dalla
complicità e dal supporto nei confronti di coloro i quali, vittime
proprio non li si vuol considerare. La via per il cambiamento è già
intrapresa se si affrontano con puntualità, efficacia e organizzazione
le criticità che ogni esperienza psichiatrica esprime. Non attendiamo
quindi il sol dell’avvenir o rimandiamo a coincidenze favorevoli le
richieste che ci vengono formulate. Consapevoli delle insidie insite in
ogni percorso di liberazione dalla psichiatria, nonchè dei limiti
strutturali dell’organizzazione a cui facciamo riferimento, cerchiamo di
saldare quelle “alleanze tecniche” che risultano strategicamente
incisive su un piano autobiografico. Consapevoli che non può essere una
formula precostituita e “calata dall’alto” a liberare nessuno, cerchiamo
di utilizzare tutti gli strumenti tecnici, organizzativi ed umani che si
hanno a disposizione, al fine di rompere la condizione di solitudine che
incalza e giustifica l’intervento psichiatrico.

Il Telefono Viola è una rete di volontari e volontarie che condividono
l’importanza di affrontare ogni singola criticità nella reciprocità
della relazione. Dopo aver stabilito un primo contatto, si cerca di
elaborare insieme a chi ci telefona, una strategia utile a favorire
un’emancipazione dal regime psichiatrico, nella consapevolezza dei
nostri stessi limiti. Il campo d’azione è prevalentemente
territoriale, per facilitare l’intervento diretto, tuttavia riteniamo
fondamentale operare in rete per interconnettere risorse, esperienze,
criticità.

Se i servizi di salute mentale e i reparti psichiatrici ospedalieri,
pretendono di risolvere la questione dei conflitti sociali e psicologici
in termini di privazione della libertà personale e con gli strumenti
intimidatori, ricattatori e violenti che li contraddistinguono, il
Telefono Viola nasce in opposizione a tutto ciò, con la ferma
convinzione che solo la libertà di poter essere se stessi in un mondo
libero, possa realmente definirsi “una buona terapia”.

Infine, vorremmo ricordare che è sotto l’insegna dei suggerimenti e
delle esperienze di tanti\e, con cui abbiamo condiviso un pezzo di
strada in questi anni, che nasce questo progetto ed è in nome di coloro
che non sono più con noi, che vogliamo continuare il viaggio.

Gli operatori dei Telefoni Viola